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Per le caratteristiche del comprensorio, i terreni si trovano in differenti condizioni di “carenza idraulica” a seconda della loro posizione di “soggiacenza” rispetto al recapito del bacino.

In applicazione dei criteri esposti, le diverse condizioni di carenza idraulica vengono espresse attraverso un indice che viene indicato come “indice di rischio”.

Per la sua determinazione, in ogni bacino, si è proceduto tenendo conto di due elementi:

- il primo individua la diversa intensità delle opere e quindi degli interventi consortili necessari ad assicurare la funzionalità e la conservazione del bacino stesso;

- il secondo individua la diversa situazione di pericolosità dei terreni nell'ambito di ciascun bacino e rappresenta l'indice di “soggiacenza” dei terreni.

Ulteriore elemento è il diverso comportamento idraulico dei terreni a causa delle loro differenti caratteristiche fisiche.

Pertanto, l'indice idraulico deriva dalla composizione di due fattori: il rischio cui i terreni sono soggetti (determinato dall'intensità delle opere e dalla soggiacenza dei terreni) ed il comportamento dei terreni stessi.


Indice di Intensità

Per individuare i rapporti di intensità tra i diversi bacini si è tenuto conto:

  • della densità** della rete scolante mantenuta in efficienza, in relazione alla superficie del bacino, espressa in metri lineari di sviluppo per ettaro;
  • dell'esercizio degli impianti idrovori.

Attribuito a ciascun bacino il costo medio annuo per l'esercizio degli impianti idrovori e la densità in ml/ha dei canali ad esso spettanti, si è proceduto alla fusione dei due elementi caratterizzanti, per pervenire all'indice di intensità del bacino.

** La densità della rete scolante viene calcolata tenendo conto dello sviluppo complessivo della rete e quindi sia dei canali che dei corsi d'acqua naturali ricadenti nei singoli bacini.


Indice di soggiacenza

Nell'ambito di ciascun bacino i terreni si presentano con situazioni idrauliche differenti di cui occorre tener conto in funzione della diversa soggiacenza dei terreni stessi rispetto ai punti di recapito di scolo delle acque.

Per la determinazione delle diverse situazioni di pericolosità si deve partire dalla teorica ipotesi in cui venisse a cessare o a mancare l'attività di bonifica, ed in base a questa determinare le zone i cui terreni si presentino in analoghe condizioni.

A tali fini, elemento rappresentativo appare la giacitura dei terreni. Sotto questo profilo il comprensorio può essere ripartito tra le seguenti zone:

  • terreni di pianura che necessitano del sollevamento delle acque;
  • terreni di pianura a scolo naturale sino a 100 metri s.l.m.; sono stati altresì considerati terreni di pianura a scolo naturale tutte le aree servite da irrigazione;
  • terreni con quote comprese tra le quote dei 100 e 250 metri s.l.m.;
  • terreni con quote superiori ai 250 metri s.l.m.


Indice di rischio

Dalla composizione dei due elementi tecnici, indice di intensità e indice di soggiacenza, come sopra determinati, si ricava l'indice di rischio.


Indice di comportamento

La capacità drenante ovvero la permeabilità dei terreni può rappresentare il parametro del diverso comportamento.

Poiché la capacità drenante dei terreni o più genericamente permeabilità, è funzione della struttura e tessitura dei suoli è possibile attribuire a ciascun raggruppamento un giudizio sulla capacità drenante.

A) Terreni caratterizzati da buona o discreta capacità drenante .

In questo gruppo si ritiene di comprendere i terreni indicati come arenili e comprendenti due ambienti di sedimentazione: marino ed eolico, limitati alla zona di costa adiacente al mare, nonchè i suoli sabbiosi, i suoli da detriti di falda ed i suoli su "crosta" che caratterizzano gran parte del territorio consortile.

B) Terreni caratterizzati da una limitata o scarsa capacità drenante

In questo gruppo rientrano sia i terreni di medio impasto (alluvionali), che nel comprensorio della Capitanata sono principalmente localizzati nelle zone di costa interne.

C) Aree urbanizzate

Per queste aree il discorso sull'attribuzione dell'indice di comportamento si presenta sostanzialmente diverso, in quanto l'impermeabilizzazione dei suoli produce un evidente diverso comportamento sia per la qualità di acqua che viene scolata, sia per i tempi di afflusso ai canali.


Indice idraulico

Dalla composizione degli indici di rischio e degli indici di comportamento, si perviene alla determinazione degli indici idraulici tecnici.


Indice di beneficio generale

Gli indici idraulici tecnici come sopra determinati non possono tuttavia essere adottati così come sono, in quanto essi forniscono l'esatta misura e definiscono il diverso rapporto fra i vari immobili nei confronti dei danni evitati alle singole zone del comprensorio in funzione dell'attività di bonifica, ma non tengono conto del danno complessivo di cui risentirebbe tutto il comprensorio in caso di inattività della bonifica.

Si può affermare che, sia pure in diversa misura, tutti gli immobili consorziati, indipendentemente dalla loro destinazione economica, ricavano un beneficio dalle opere e dalle attività di carattere generale.

Ci si trova di fronte al cosiddetto "beneficio generale".